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Le alleanze universitarie nel futuro dell'Europa: Roma Tor Vergata firma la dichiarazione

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Pubblicato il : 30/09/2026
Modificato il : 30/09/2026
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Studiare, fare ricerca e condividere competenze oltre i confini nazionali: è il lavoro che le alleanze universitarie europee portano avanti ogni giorno. Ora gli atenei chiedono che questo ruolo sia riconosciuto nelle scelte che definiranno i prossimi anni dell'Unione europea. Tra i firmatari della dichiarazione congiunta c'è anche l'Università di Roma Tor Vergata, che partecipa all'alleanza UNIVERSEH. La dichiarazione è stata sottoscritta il mese di settembre 2026 da 271 istituzioni di 30 Paesi europei.

“L'adesione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata a questa Dichiarazione congiunta rappresenta un impegno concreto a favore di un'Europa della conoscenza più forte, inclusiva e competitiva», dichiara Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. “In qualità di membro dell'Alleanza europea UNIVERSEH – European Space University for Earth and Humanity, il nostro Ateneo vive quotidianamente il valore della cooperazione tra università nel costruire percorsi formativi innovativi, promuovere la mobilità internazionale e sviluppare ricerca di eccellenza al servizio della società” “Le Alleanze Universitarie Europee  – spiega Levialdi Ghiron – stanno dimostrando di essere molto più di semplici partenariati accademici: sono veri e propri laboratori di integrazione europea, capaci di superare frammentazioni nazionali, mettere in rete competenze, infrastrutture e talenti, e contribuire alla crescita dei territori e alla competitività dell'Unione”. “Per questo è fondamentale che il loro ruolo venga riconosciuto in modo esplicito nel futuro Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e negli strumenti europei dedicati alla competitività e all'innovazione” conclude il rettore.

Il Quadro finanziario pluriennale sarà adottato dal Consiglio dell'Unione europea all'unanimità, dopo approvazione del Parlamento europeo, su proposta della Commissione europea.

La dichiarazione congiunta degli atenei europei parte da un'idea: le università possono aiutare l'Europa ad affrontare sfide che nessun Paese può risolvere da solo. Collaborando tra loro, gli atenei formano persone capaci di rispondere ai cambiamenti tecnologici, sociali e ambientali, condividono conoscenze e mettono in contatto la ricerca con i territori. Secondo i firmatari, le alleanze universitarie rendono questa collaborazione più stabile e concreta.

Il documento ricorda il contributo delle università europee durante la pandemia e nel sostegno all'Ucraina. Sottolinea poi come le alleanze aiutino a superare la frammentazione tra i sistemi universitari, a collegare le realtà dell'innovazione nei diversi territori e a far circolare conoscenze e risultati della ricerca. Per i firmatari, questo lavoro è decisivo anche per sviluppare competenze di cui l'Europa ha bisogno rafforzarne la competitività l'autonomia e ridurre le disparità tra i territori. È anche attraverso questo lavoro, sostengono i firmatari, che l'Europa può rafforzare la propria autonomia e ridurre le disparità tra i territori.

Per questo chiedono al Consiglio dell'Unione europea e al Parlamento europeo di riconoscere esplicitamente il ruolo delle alleanze nei testi che definiranno il bilancio UE 2028–2034 e i futuri programmi europei, tra cui il Fondo europeo per la competitività. La richiesta riguarda quindi anche le risorse e gli strumenti con cui le università potranno continuare a lavorare insieme.

L'iniziativa è partita da France Universités e si è estesa a livello europeo attraverso la comunità FOREU4ALL, uno spazio in cui le alleanze universitarie europee condividono esperienze e collaborano su obiettivi comuni. L'Università di Torino, coordinatrice dell'alleanza UNITA, ha raccolto le adesioni. Ogni ateneo ha sottoscritto la dichiarazione a proprio nome: Roma Tor Vergata lo ha fatto come membro di UNIVERSEH.

Leggi la dichiarazione e consulta l'elenco aggiornato dei firmatari

 A cura dell'Ufficio Stampa d'Ateneo